Verosimile

Alla corsa dei cento metri all’apparenza,
pronti, parvenza, via!

C’è chi è talmente avanti, che se si gira,
dice di vedere, e quindi di insegnarci, il futuro.

E poi ci siamo noi, tutti quelli che non si girano,
manco partono, rimaniamo appoggiati al muro.

E, allora, già che siamo al muro,
fucilaci pure, tanto mica ci prendi, di sicuro.

La finta morale, quella senza sudore,
non la guardiamo neppure,
che le manca l’odore,
tale e quale a un minestrone, ma senza verdure.

A te, di vita finta, professore, noi diciamo taci,
anche se di sparare non ti stancherai mai,
che sono fucilate, ma fucilate di baci,
gli unici spari che da noi sentirai.

RT_20050625 ©

Da Amar’é e Cielò – Raccolta di Poesie – 2017 – ISBN 9788892333628

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